Il Giro d’Italia 2026 scalda i motori, pronto a regalare tre settimane di spettacolo ed emozioni. Con un percorso che promette battaglia sin dalle prime tappe in Bulgaria, l’attesa è tutta per capire chi riuscirà a conquistare l’ambita maglia rosa a Roma. Tuttavia, a pochi giorni dal via, la fisionomia del gruppo sta cambiando drasticamente a causa di una pioggia di forfait che sta ridisegnando le gerarchie della vigilia.
I protagonisti: chi punta alla gloria e chi alza bandiera bianca
Il grande nome di questa edizione è senza dubbio quello di Jonas Vingegaard. Il danese del Team Visma | Lease a Bike arriva in Italia con un unico obiettivo: completare la “Tripla Corona” e dimostrare di poter dominare anche sulle strade del Giro dopo i successi al Tour e alla Vuelta. Accanto a lui, le speranze italiane sono riposte nel giovane talento Giulio Pellizzari, chiamato alla prova del nove dopo una crescita esponenziale, e nel veterano Giulio Ciccone, sempre pronto all’attacco quando la strada sale. Grandi nomi attesi per le tappe e le volate includono Jonathan Milan, a caccia di successi allo sprint.
Le assenze pesanti
Se da un lato brilla la stella di Vingegaard, dall’altro il Giro deve fare i conti con defezioni pesantissime. Oltre all’assenza programmata di Tadej Pogačar, concentrato sulle Classiche e sul Tour, e di Remco Evenepoel, le ultime ore sono state critiche per il gruppo degli scalatori:
- João Almeida (UAE Team Emirates): il portoghese ha ufficializzato il suo forfait a causa di problemi fisici che ne hanno compromesso la preparazione.
- Mikel Landa (Soudal Quick-Step): lo scalatore basco non sarà al via a causa delle conseguenze di una brutta caduta all’Itzulia (frattura pelvica).
- Richard Carapaz (EF Education): l’ecuadoriano è in forte dubbio; le indiscrezioni lo danno quasi certamente fuori dai giochi per una condizione fisica non ancora ottimale.
Assenti anche il fenomeno belga Wout van Aert e la giovane stella Paul Seixas.
Previsioni e Quote: Vingegaard contro tutti
Nonostante le insidie del percorso, i principali siti di scommesse online non sembrano avere dubbi sul nome del vincitore finale. La decimazione degli avversari ha reso Jonas Vingegaard il favorito assoluto, con una quota che è crollata fino a 1.25 su Snai.
Alle sue spalle, il vuoto o quasi. L’unico che sembra poter impensierire il “Re del Nord” è l’italiano Giulio Pellizzari, la cui vittoria è quotata a 5.00. Per tutti gli altri, le probabilità sembrano minime: un successo di Giulio Ciccone pagherebbe addirittura 50 volte la posta, a testimonianza di quanto i bookmaker vedano una corsa a senso unico verso la maglia rosa finale.
Riuscirà Vingegaard a evitare i “trabocchetti” del Giro e confermare i pronostici, o la strada riserverà sorprese inaspettate proprio ora che la concorrenza sembra essersi dileguata? La risposta tra poche tappe.