Il mondo delle lotterie italiane si prepara al prossimo anno con una parola d’ordine: continuità. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha ufficialmente trasmesso al Parlamento lo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle Lotterie Nazionali per il 2026.
La notizia, attesa dagli operatori e dagli appassionati del settore, conferma un trend ormai consolidato: anche per il 2026, la Lotteria Italia sarà l’unica lotteria nazionale ad estrazione differita autorizzata nel nostro Paese.
Perché ancora e solo la Lotteria Italia?
La decisione del MEF non è una sorpresa, ma riflette lo stato attuale del mercato. Secondo quanto emerge dal documento inviato in Commissione Finanze, non sono pervenute richieste da parte di enti organizzatori per abbinare nuove lotterie a manifestazioni o eventi di rilievo.
In passato, l’Italia vantava un calendario più fitto di estrazioni (si pensi alla Lotteria di Viareggio o a quella di Monza), ma negli ultimi anni il focus si è spostato quasi esclusivamente sull’appuntamento dell’Epifania. La scelta di puntare su un unico grande evento permette di concentrare le risorse e mantenere alto il prestigio di un marchio storico che fa parte del costume nazionale.
I numeri del successo: +29% di incassi
Nonostante la concorrenza spietata dei giochi istantanei e dell’online, la “vecchia” lotteria cartacea gode di ottima salute. I dati relativi all’ultima edizione della Lotteria Italia mostrano una vitalità inaspettata:
- Incasso biglietti: oltre 43,3 milioni di euro.
- Incremento introiti: un balzo del 29,27% rispetto all’anno precedente.
- Massa premi e utile erariale: circa 17,7 milioni di euro.
Questi dati confermano che, nonostante il divieto di pubblicità imposto dal Decreto Dignità (che risparmia le lotterie a estrazione differita ma ne limita comunque la promozione aggressiva), il pubblico italiano non ha rinunciato al rito del biglietto da 5 euro.
Il nodo del “Gratta e Vinci” abbinato
Un dettaglio tecnico importante riguarda l’assenza del classico “Gratta e Vinci” abbinato al biglietto della Lotteria Italia. Anche per il 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha scelto di non prevedere questa formula. La motivazione è strettamente normativa: il divieto di pubblicità per i giochi con vincita in denaro (Art. 9 del DL 87/2018) rende complesso l’inserimento di elementi di gioco istantaneo all’interno di un prodotto che, per sua natura, gode di una deroga specifica in quanto lotteria tradizionale.
Cosa succede ora?
Il decreto è ora al vaglio delle Commissioni competenti di Camera e Senato, che dovranno esprimere il proprio parere entro 30 giorni. Si tratta di un passaggio formale necessario per rendere operativa l’indizione della lotteria.
Per gli operatori del settore, questa conferma è il segnale di un mercato che preferisce la stabilità ai salti nel buio. La Lotteria Italia resta un pilastro del comparto, capace di generare gettito erariale significativo e di mantenere un legame affettivo con i giocatori, in attesa che la riforma complessiva del gioco fisico possa portare nuove opportunità di innovazione.